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La felicità in azienda: il primo vero asset aziendale

a cura di Paolo Valli e Fabio Parolini


La felicità in azienda: il primo vero asset aziendale

In occasione della Giornata Internazionale della Felicità, ci piace riflettere su un concetto culturale e organizzativo spesso trascurato nelle organizzazioni. La felicità, da sempre, viene assimilata ad un obiettivo personale e, a volte, quasi distante dalle dinamiche lavorative. Crediamo sia importante, invece, pensare alla Felicità come IL pilastro fondamentale per il successo e per il benessere collettivo, con riflesso sul gruppo.

 

Un nuovo modello: la felicità come un viaggio

 

La felicità non va intesa come un obiettivo finale o un punto di arrivo, bensì, come un viaggio in continuo divenire. Se ci pensiamo bene, pensare ad essa come la meta finale, potrebbe farci perdere tutto il bello di ciò che viviamo e sperimentiamo ogni giorno.

 

Questo approccio richiede una profonda riflessione sulle dinamiche interne all'organizzazione e sulle modalità con cui promuovere i valori aziendali, la cultura del lavoro e le interazioni tra colleghi. Considerare la felicità come un viaggio implica riconoscere che il benessere in azienda è un processo dinamico, che evolve costantemente in risposta alle sfide, ai cambiamenti e alle esigenze individuali e collettive.


In questo viaggio, l'obiettivo non è raggiungere uno stato permanente di soddisfazione, ma piuttosto disegnare giorno per giorno un ambiente in cui ogni persona possa sentirsi valorizzata, ascoltata e motivata.

 

Per godersi questo viaggio, è essenziale creare un clima lavorativo che favorisca l'apertura mentale, la curiosità e la volontà di esplorare nuove possibilità. Questo significa promuovere una cultura aziendale basata sulla fiducia reciproca, sull'apprezzamento delle diversità e sulla collaborazione che incoraggi non solo l'innovazione e la creatività, ma aiuti a gestire lo stress e a ridurre i conflitti, contribuendo così al benessere generale.

 

La felicità come motore di produttività

 

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, spostare l'attenzione sulla felicità non distoglie dalle performance aziendali, anzi.

 

Numerosi studi hanno dimostrato che la felicità influisce positivamente sul livello di energia, sulla capacità di concentrazione e sulla creatività, fattori chiave del successo aziendale. Questo porta anche ad essere più resilienti di fronte alle sfide e meno inclini allo stress, due aspetti che contribuiscono a mantenere alta la produttività anche in periodi di intensa pressione o di cambiamento.


L’ambiente di lavoro diventa, così, più stimolante favorendo la creatività e l'innovazione. Le persone si sentono valorizzate e supportate nel loro percorso professionale e tendono ad essere più aperte al rischio e all'esplorazione di nuove idee. La felicità, infatti, stimola la curiosità intellettuale e la propensione alla sperimentazione, fondamentali per l'innovazione. Le aziende che investono nella felicità dei propri collaboratori e collaboratrici si trovano, quindi, a beneficiare di un maggiore flusso di idee innovative, capaci di tradursi in vantaggi competitivi per il mercato.


Nondimeno, la felicità promuove relazioni positive tra i colleghi e migliora la collaborazione all'interno dei team. Un ambiente di lavoro caratterizzato da fiducia, rispetto e sostegno reciproco facilita la comunicazione aperta e onesta ed una collaborazione efficace riducendo i conflitti e incrementando la capacità dell'azienda di raggiungere i propri obiettivi. Non male vero?!

 

Promuovere la felicità in azienda

 

La transizione verso questa nuova visione richiede leader capaci di agire come veri e propri facilitatori del cambiamento. I leader devono essere in grado di ispirare, guidare e sostenere i loro team nel percorso verso la felicità. Questo comporta, da un lato, l'essere esempi di equilibrio tra vita professionale e personale, la promozione attiva di pratiche lavorative sane e la creazione di spazi per il dialogo e la condivisione delle esperienze, dall’altro, creare e mantenere un ambiente che favorisca il riconoscimento e l'incoraggiamento della crescita personale e professionale.


Adottare l’idea della felicità come percorso, comporta anche il riconoscimento esplicito di questo valore all'interno della missione e della visione aziendale. Significa non solo pensare alla soddisfazione del cliente o al profitto economico ma anche abbracciare un concetto di successo più ampio più inclusivo e più duraturo, che pone la qualità della vita lavorativa come un indicatore chiave della performance aziendale.

 

La celebrazione della Giornata Internazionale della Felicità offre l'opportunità di riflettere sull'importanza della felicità in azienda. La felicità è un motore essenziale per la salute, la produttività e l'innovazione aziendale. Abbracciando la felicità come un percorso di continua evoluzione e accettazione, le aziende possono creare ambienti lavorativi piacevoli e performanti.


La felicità in azienda non è solo un diritto di ogni individuo, ma una strategia vincente per il futuro.

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